L’archivio di Claudio Majorana
Carlo Majorana Gravina

L’inventario dell’archivio di Claudio Majorana, a cura di Gaetano Calabrese, è un’opera corale. Lo si evince dai ringraziamenti dell’autore, la prefazione del prof. Enrico Iachello e dal pensiero del patrocinatore prof. Marcello Majorana, illustre senologo, che riporta in nota il legato testamentario del padre per giustificare un’operazione assolutamente meritoria e che, nel “coro”, ha chiesto e ottenuto, nel rispetto della tradizione familiare dei Majorana, la partecipazione dei figli: Eleonora, per la grafica di copertina, e Claudio che ha selezionato e curato l’appendice fotografica, con significative immagini dell’Ottocento e del Novecento.
A conferma della coralità, la dedica del Prof. Calabrese “ai miei studenti”.
Il saggio, anteposto alla catalogazione, è tripartito:
- archivi di persone,
- cenni biografici,
- ordinamento dell’archivio.
La catalogazione, a sua volta, è stata articolata in 9 serie:
- famiglia Majorana,
- pratiche di raccomandazione,
- Ars e politica regionale,
- partiti ed elezioni,
- amministrazione comunale di Acicastello,
- Istituto Immobiliare Catania (ISTICA, risanamento San Berillo,
- IRFIS
- attività sociale, associativa e professionale,
- giornali, periodici, opuscoli.
Calabrese ha affrontato e dominato l’eterogeneità di fatti, eventi e documenti con misura, competenza e professionalità notevoli.
Il rapporto dei Majorana con l’Italia unitaria riguarda sia lo Stato monarchico che quello repubblicano: esponenti della famiglia vi hanno ricoperto ruoli e cariche politiche di primo piano. Una famiglia prestigiosa che ha dovuto confrontarsi con la decadenza morale e intellettuale che prese piede in Italia dal 1925 in poi.
Claudio, col primo cugino Francesco Maria Dominedò due volte ministro della marina mercantile (Majorana di madre), sono stati gli epigoni emersi nel periodo repubblicano e collocatisi ad alti livelli.
L’importanza di questo inventario è intrinseca ed estrinseca: oltre allo studio documentale in sé, consente un raffronto tra regime monarchico e repubblicano.
Infatti, come afferma Iachello nella prefazione, l’accoglimento di queste “carte” nell’Archivio storico dell’Università di Catania consente un riscontro/raffronto con il “fondo Majorana” della Biblioteca regionale universitaria che, a dire del direttore arch. Distefano, “Per me è il fondo più importante della biblioteca”, soggiungendo “Verga e Capuana richiamano, ma nel fondo Majorana c’è molta più materia di studio e in più campi”.
Altrettanto si può dire di questo inventario per il quale l’Università di Catania ha messo in campo varie strutture, ben evidenziate nell’invito.