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La Regione Siciliana punta al bersaglio grosso: aree classificate oggi al massimo livello di tutela paesaggistica possono essere automaticamente declassate qualora uno strumento urbanistico preveda una destinazione edificatoria o infrastrutturale. Non Γ¨ piΓΉ il paesaggio a orientare le trasformazioni del territorio, ma sono le trasformazioni urbanistiche a determinare il livello di protezione del paesaggio. La Giunta Schifani fa leva sullo Statuto speciale dellβIsola e presenta il Decreto assessorile n. 25/Gab approvato il 10 giugno 2026 come βmanutenzione normativaβ dei Piani paesaggistici. In realtΓ , stravolge il sistema di tutela, a cominciare dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. La costruzione di nuove abitazioni, nuove strade e nuove infrastrutture sarebbe affidata alla discrezionalitΓ di un Osservatorio regionale βrafforzatoβ. Un silenzioso trasferimento di potere: dalle regole generali, pubbliche e verificabili, alla discrezionalitΓ amministrativa caso per caso: non si elimina formalmente il vincolo paesaggistico, ma lo si rende progressivamente negoziabile. La tutela non viene soppressa; viene resa flessibile fino a perdere la propria funzione. Sotto attacco anche la Convenzione Europea del Paesaggio, che impone partecipazione e trasparenza. Per leggere l’articolo intero: https://italialibera.online/ambiente-territorio/consumo-e-difesa-del-suolo/nuovo-cemento-made-in-sicilia-con-un-decreto-la-giunta-schifani-svuota-piani-paesaggistici-e-costituzione/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_source_platform=mailpoet&utm_campaign=gli-ultimi-articoli-di-italia-libera-online