Armonie di Pietre e Stelle: il Rotary incanta Taormina e costruisce il futuro
IN Teatro Antico gremito per il primo grande evento del Distretto 2110: la Governor Lina Licciardello trasforma arte, musica, cinema, danza e solidarietà in un’unica esperienzaal servizio della Rotary Foundation e del motto “creiamo
un impatto duraturo”
redazione

La serata “Armonie di Pietre e Stelle”, il 2 agosto nella suggestiva cornice del Teatro Antico di Taormina, promossa dal Distretto Rotary Sicilia e Malta con finalità benefiche,
Il Teatro Antico non era semplicemente gremito. Era l’immagine di un Distretto che ha scelto di ritrovarsi, di condividere una visione e di dimostrare che il Rotary sa parlare anche attraverso la cultura. Migliaia di rotariani provenienti da tutta la Sicilia, da Malta e da ogni parte del Distretto 2110 hanno trasformato uno dei luoghi più prestigiosi del Mediterraneo nella casa del Rotary, dando vita ad “Armonie di Pietre e Stelle”, il primo grande appuntamento dell’anno della Governor Lina Licciardello.
Un progetto nato per sostenere la Rotary Foundation, ma soprattutto per raccontare un Rotary capace di emozionare, coinvolgere e lasciare un’eredità destinata a durare.
L’apertura, affidata all’intensità interpretativa di Puccio Castrogiovanni, accompagnato da due ballerini, ha immerso il pubblico in un’atmosfera sospesa tra arte e spiritualità. A fare da filo narrativo all’intera serata è stato Ruggero Sardo, che fin dalle prime battute ha ricordato come il mondo oggi abbia bisogno di armonia, non di quella costruita da altri, ma di quella che ciascuno è chiamato a creare ogni giorno attraverso il servizio, la solidarietà e la capacità di donarsi agli altri; la stessa armonia che il Rotary costruisce quotidianamente nelle comunità.
Il presidente del Rotary Taormina, Marco Vassallo, padrone di casa, ha accolto i partecipanti richiamando, con i celebri versi del Petrarca riportati da Machiavelli nell’esortazione finale del “Principe”, il valore del coraggio e dell’impegno civile. Un invito all’azione perfettamente in sintonia con il messaggio del Presidente Internazionale Olayinka Hakeem Babalola, “Creiamo un impatto duraturo”, che ha rappresentato il filo conduttore dell’intera manifestazione.
Nell’ambito della serata anche l’esibizione della Società di Danza Catania Centro, diretta dalla Maestra Rosaria La Spina, con la partecipazione della Società di Danza Palermo.
Lo spettacolo, introdotto dal monologo La Voce della Sicilia, scritto e interpretato da Gabriella Ferrari, ha tarsportato il pubblico in un viaggio evocativo attraverso la storia e l’eleganza dell’Ottocento siciliano.
I danzatori hanno poi proposto un raffinato repertorio di danze storiche dell’Ottocento, eseguendo i valzer Don Sebastiano, Don Carlo e la Straniera, alternati alle marce Gablenz e Lo Zingaro Barone, restituendo al pubblico il fascino dei grandi balli di società e delle atmosfere delle corti europee del XIX secolo.
Con il suo discorso, la Governor Lina Licciardello ha rassegnato alla platea una delle immagini più significative della giornata: “Oggi Taormina parlava Rotary”. Le vie della città, animate dai soci arrivati da ogni parte della Sicilia e da Malta, hanno rappresentato la testimonianza concreta di una comunità viva, unita e pronta a fare “il meglio del nostro meglio”.
Un Rotary che sceglie di mettersi al servizio delle persone attraverso al cultura, la bellezza e la Rotary Foundation trasformando un evento in una straordinaria occasione di condivisione.
Di grande significato anche il saluto del sindaco Cateno De Luca, che ha portato il benvenuto della città, sottolineando come la valorizzazione del patrimonio culturale rappresenti un dovere quotidiano. Richiamando il valore delle opere rispetto alle parole, ha ricordato che è l’impegno concreto a misurare al credibilità di una comunità, un messaggio accolto con convinzione dalla platea rotariana.
Se le parole hanno dato un senso alla serata, la musica ne è stata l’anima. Protagonista in assoluto è stato il Chroma Ensemble, che ha accompagnato dal vivo ogni momento dello spettacolo, trasformando il Teatro Antico in un grande palcoscenico delle emozioni. Le celebri colonne sonore di Ennio Morricone, Andrea Morricone, Luis Bacalov e Nicola Piovani hanno dialogato con le immagini di “Nuovo cinema Paradiso”, “Il postino”, “La vita è bella”, “La leggenda del pianista sull’oceano” e “La matassa”, componendo un racconto unitario in cui memoria, speranza, amore, coraggio e identità si sono intrecciati in una narrazione coinvolgente.
Di straordinaria intensità il tributo a “Il postino”, accompagnato dalla lettura dei versi di Pablo Neruda, così come il monologo de “La leggenda del pianista sull’oceano”, che ha invitato il pubblico a riflettere sul coraggio delle scelte e sul senso del limite. Non sono mancati i sorrisi con “La vita è bella” e “La matassa”, perché anche l’ironia e la leggerezza fanno parte dell’umanità che il Rotary è chiamato a custodire.
La cultura ha continuato a parlare attraverso la musica d’autore di Vincenzo Incenzo, che ha emozionato il pubblico raccontando la nascita di brani diventati patrimonio della canzone italiana, come “L’impossibile vivere” e “Cinque giorni”, ricordando come ogni grande canzone nasca da un’esperienza vissuta e diventi memoria condivisa.
Il viaggio tra le arti è proseguito con le eleganti coreografie della Società di Danza Catania Centro, diretta dalla Maestra Rosaria La Spina, con la partecipazione della Società di Danza Palermo, introdotte dalla voce intensa di Gabriella Ferrari, che ha dato vita alle antiche pietre del Teatro Antico ricordando come esse custodiscano la memoria delle civiltà che nei secoli hanno attraversato Taormina. Dai valzer ispirati a Gaetano Donizetti alle marce ottocentesche, i danzatori hanno proposto un raffinato repertorio di danze storiche dell’Ottocento, eseguendo i valzer Don Sebastiano, Don Carlo e la Straniera, alternati alle marce Gablenz e Lo Zingaro Barone, restituendo al pubblico il fascino dei grandi balli di società e delle atmosfere delle corti europee del XIX secolo.
L’esibizione ha restituito il fascino di un tempo che continua a parlare al presente, mentre il gran finale affidato alla stilista taorminese Maria Giovanna Costa ha trasformato il palcoscenico in una passerella di eleganza, celebrando la creatività, l’identità e il talento della Sicilia.
Il momento più intenso della serata è stato dedicato alla Rotary Foundation, cuore pulsante dell’azione umanitaria del Rotary. La Governor Lina Licciardello ha chiamato sul palcoscenico il Past President del Rotary International Francesco Arezzo, John De Giorgio, il Governatore eletto Casimiro Gaetano Castronovo, il Governatore designato Rosario Indelicato, i Past Governor Alfio Di Costa, Giuseppe Pitari, Giovanni Vaccaro, Vincenzo Montalbano Caracciolo, Salvo Sarpietro, Francesco Milazzo e Ferdinando Testoni Blasco, insieme ai dirigenti distrettuali e allo staff, a testimonianza del valore corale di una cerimonia destinata a lasciare il segno.
Con un intervento di grande spessore, Francesco Arezzo ha illustrato il significato dell’ingresso di John De Giorgio nella prestigiosa Arch. Klumph Society, il più alto riconoscimento della Rotary Foundation riservato ai suoi maggiori benefattori. Una donazione che, ha sottolineato, non rappresenta soltanto un gesto di straordinaria generosità, ma un investimento nel futuro, perché attraverso al Fondazione ogni contributo diventa salute, istruzione, pace, sviluppo e speranza per milioni di persone nel mondo.
Profondamente toccanti anche le parole di John De Giorgio, che ha riportato il significato della donazione alla dimensione della famiglia e dell’esempio. La cultura del dono, ha ricordato, nasce dai valori ricevuti dai propri genitori , cresce nella condivisione con al propria famiglia e deve essere trasmessa ai figli e ai nipoti. “Da soli facciamo poco, ma insieme soprattutto attraverso la Rotary Foundation, abbiamo una straordinaria opportunità di fare il bene”, ha affermato ricevendo uno dei più lunghi applausi della serata.
A raccogliere idealmente quel messaggio è stato il PDG Ferdinando Testoni Blasco, che ha indicato in John De Giorgio un esempio autentico per tutta la famiglia rotariana. Non soltanto per la generosità della donazione, ma per una vita interamente spesa al servizio del Rotary, accanto al club e al Distretto. Un esempio che, ha sottolineato, deve continuare a ispirare rotariani, rotaractiani e interactiani, perché il servizio si trasmette anzitutto attraverso la testimonianza.
Nel suo intervento conclusivo, la Governor Lina Liccirdello ha voluto condividere la gioia di una serata costruita grazie al contributo di una grande squadra. Ha rivolto un affettuoso ringraziamento a Francesco Arezzo, a John De Giorgio, al Governatore eletto Casimiro Gaetano Castronovo, al Governatore designato Rosario Indelicato, ai Past Governor, ai dirigenti distrettuali, ai collaboratori, ad Alfredo Nocera ed al gruppo della comunicazione, riconoscendo in ciascuno un tassello indispensabile di un progetto nato dalla condivisione. “Questa festa non ci sarebbe stata senza ciascuno di voi” ha detto con emozione. “Ognuno è stato indispensabile”. Poi le parole destinate a diventare l’eredità più autentica di “Armonie di Pietre e Stelle”: “Come queste antiche pietre conservano la loro eco attraverso i secoli, così questa serata non è stata un semplice evento, ma un’esperienza che continuerà a vivere nei nostri cuori, nella nostra mente e nella nostra voglia di donare sempre di più”.
È questa la cifra del primo grande evento del Rotary Distretto 2110: non un susseguirsi di spettacoli, ma un progetto culturale che ha saputo unire musica, cinema, danza, moda, istituzioni e servizio in un’unica narrazione. Una serata nella quale il Teatro Antico di Taormina, gremito in ogni ordine di posti, ha raccontato molto più del successo di un’organizzazione impeccabile. Ha raccontato la forza di una comunità che ha scelto di camminare insieme. Perché i numeri dicono soltanto quanti eravamo. Il Rotary invece racconta chi siamo. E questa sera,a Taormina, il Distretto 2110 ha dato al risposta più bella: una comunità unita nella cultura del servizio, dalla bellezza del dono e dalla volontà di creare un impatto duraturo”.








