Intelligenza Artificiale e Medicina: il futuro passa dall’uso consapevole delle nuove tecnologie: opportunità e sfide al convegno della Fondazione “Salute e Cultura” al Palazzo della  Cultura di Catania

“Report rapidi, creare consapevolezza e utilizzo di quel sapere corretto e umano”

Lella Battiato Majorana

L’IA offre sicuramente nuove possibilità e la presentazione del libro del Prof. Salvatore Currao Ordinario di Medicina interna Università di Palermo – Direttore Dipartimento Medicina clinica e UOC Medicina interna – Arnas Civico Palermo – “Curare con “Intelligenza” –, offre valori aggiunti alla nostra conoscenza, condotto abilmente con ampi e approfonditi interventi del Prof. Giuseppe Ettore, Direttore Dipartimento Materno Infantile e UOC Ginecologia Ostetricia Arnas Garibaldi Catania e presidente della Fondazione “Cultura e Salute”.

È importante investire nella formazione continua e all’uso corretto delle tecnologie, con trasparenza degli algoritmi, è in atto una trasformazione digitale, pur mantenendo al centro la persona e sicuramente costituisce una delle principali sfide culturali e professionali dei prossimi anni.

Si discute ampiamente di trappole e rischi dell’IA. Il Prof. Currao chiarisce “IA è un software basato sulla gestione di probabilità algoritmiche che sono in grado di elaborare un’enorme quantità di dati e rappresenta un’opportunità. Il punto focale, se noi all’intelligenza umana biologica invece che utilizzarla al massimo la utilizziamo in termini di stupidità naturale, come dico nel libro, conseguenze nefaste e l’IA tenderà a sopraffare l’intelligenza umana.

Nel libro parlo di automazione e amplificazione. Se l’IA la utilizziamo per automatizzare i processi è sicuramente utile, se non mettiamo niente di nostro n termini di attività e pensiero umano verremo schiacciati dall’eccessiva automazione.

Grazie alla capacità di elaborazione del pensiero artificiale possiamo simulare un intervento, possiamo utilizzare grandi quantità di dati numerici, ma grande quantità di dati numerici proviene anche dalle immagini, la possibilità di creare o un gemello di un paziente su cui poter provare a simulare interventi terapeutici ma addirittura un gemello dal punto di vista anatomico che può essere utilizzato dai chirurghi prima dell’intervento per poter simulare su quel paziente digitale prima l’intervento stesso.

Un aspetto positivo è la capacità di creare report rapidi fa risparmiare tempo e possiamo dedicare più tempo al paziente e migliorare il rapporto. Ricordiamo che le informazioni che diamo all’IA le ricaviamo anche su base empatica, fondamentalmente tramite il contatto con il paziente siamo in grado di ricavare quelle informazioni l’anamnesi ed esame obiettivo e i segni che possiamo rilevare con la visita che l’IA da sola non può fare. Noi dobbiamo essere abili in quelle arti che ci hanno insegnato gli antichi maestri.

L’utilizzo riguarda il metodo e ai giovani consigliamo utilizzare con equilibrio l’IA per non perdere le nostre capacità biologiche lasciandosi spazi di crescita individuale che possiamo utilizzare con l’interazione con la musica, passeggiate, dialogo con amici attività non legate al telefonino né al computer.

Ringrazio il Prof. Ettore, mi ha fatto un grande regalo non tanto per l’invito – che apprezzo – di poter parlare del libro che ho scritto. Ogni libro è una propria creatura, ma grazie anche per la possibilità di poter ascoltare tutta una serie di interventi: i Proff. Ettore e Castorina ed eminenti colleghi presenti mi hanno permesso di nutrirmi in modalità analogica e non digitale con sensazioni empatiche che sono utili alla mia crescita personale.

Il Prof. Ettore ribadisce in modo analitico, focalizzando gli obiettivi da offrire ai pazienti e medici, un’informazione verificata, contestualizzata e correlata da richiami normativi.

“La Fondazione Salute e Cultura è impegnata a creare momenti di incontro per la cultura e soprattutto mirati alla salute. Con la presentazione del libro del Prof. Currao oggi abbiamo raggiunto un grandissimo livello di interlocuzione con un autore che da anni studia il fenomeno IA applicato in medicina da clinico medico quale è lui e mette in chiaro quali sono i grandi vantaggi e i possibili pericoli. Questa piattaforma dell’IA deve far rimanere il medico nella condizione di governare e non essere governato. tutti i vantaggi devono essere a servizio della mente umana e decisione medica. E questo sapere medico deve essere bene utilizzato quando ricade sulle scelte diagnostiche e terapeutiche”.

“Per quanto riguarda l’Enciclica di cui ha parlato il Prof. Castorina, richiama a tanta prudenza; a mio avviso avrà sviluppi notevoli per chi vorrà interpretarla e leggerla con gli occhiali giusti. Richiama a quel principio umano che tutte le tecnologie da quando siamo sulla terra hanno avuto momenti di grande entusiasmo di grande enfasi ed essere rapportate a quello che è l’umano che ci rappresenta nell’universo. Il Papa ha sentito il dovere di trattare nell’Enciclica l’IA perché oggi rappresenta grande pericolo, poiché l’IA può sostituire e diventare una controfigura dell’umano che prende decisioni e subisce decisioni, quello che non deve accadere”.

La sua fondazione lotterà anche perché il principio fondante è quello di creare la consapevolezza, di quel sapere corretto che rimane sempre con i piedi per terra ed è umano.

Una significativa iniziativa scientifica culturale e in maniera esaustiva sono state affrontati e sviluppati temi di capacità critica, consapevolezza civica, coniugando formazione tecnica e umana.

redazione@thevoicekw.com

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