A Scicli, importante mostra : rassegna dedicata a De Chirico, fino al 1 novembre. 

Dopo Emilio Isgrò, il *MACc* – Museo d’arte contemporanea del Carmine – dedica una nuova grande rassegna a Giorgio de Chirico. “ *Giorgio de Chirico. Il sole della Metafisica* ” aprirà al pubblico lunedì 18 maggio.

Promossa dall’associazione *Sikarte* in collaborazione con l’amministrazione comunale, l’esposizione è curata dal professor *Lorenzo Canova* , membro del consiglio scientifico e del board della Fondazione de Chirico.

La mostra intende approfondire il solido legame tra l’immaginario dechirichiano e la Sicilia: un filo che attraversa il mito della Magna Grecia, l’abbacinante luce delle piazze mediterranee, le architetture barocche e le sospensioni temporali tipiche del paesaggio urbano isolano. Un rapporto che tocca anche le radici familiari dell’artista, il cui nonno era siciliano.

Allestita negli spazi del *Museo* in *Piazza Busacca 9 a Scicli,* l’esposizione propone un *ampio itinerario* dedicato al *maestro della Metafisica* , con una selezione di *circa cinquanta opere* in _dialogo_ con le *fotografie* di *Giovanni Chiaramonte* , *Giuseppe Leone* , *Pino Ninfa* e *Armando Rotoletti* .

«Scicli, con le sue quinte sceniche sorprendenti e le sue piazze dominate da un tempo sospeso – sottolinea il Sindaco di Scicli, Mario Marino – è il luogo in cui la *luce* è essa stessa sostanza dell’architettura. 

Ci piace pensare che questa mostra rappresenti l’occasione per un incontro inedito tra Giorgio de Chirico e la nostra città».

Il MACc di Scicli riafferma così la propria centralità nel panorama culturale nazionale: per trovare in Sicilia una *monografica* dedicata al grande protagonista del Novecento bisogna risalire a oltre vent’anni fa.

«L’esposizione – afferma la presidente dell’associazione culturale siciliana Sikarte, Graziana Papale – si propone di offrire un *contributo scientifico e critico inedito* , volto a indagare la profonda e complessa trama di rimandi che lega l’opera di *Giorgio de Chirico* alla *Sicilia* , una terra che per il Maestro ha rappresentato non solo un riferimento biografico, ma una sorgente di ispirazione estetica e intellettuale inesauribile»

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Le *immagini* di Chiaramonte, Leone, Ninfa e Rotoletti *accompagnano* il percorso come “ *specchio reale* ” delle *visioni metafisiche* dell’artista, restituendo attraverso *scorci* dell’isola quel senso di mistero, silenzio e incanto che pervade la sua pittura.

«Il titolo della mostra – spiega il curatore Lorenzo Canova – stabilisce un  dialogo naturale tra l’opera di Giorgio de Chirico, il paesaggio culturale della Sicilia e il contesto architettonico di Scicli.

 La luce mediterranea, le ombre lunghe, le piazze assolate e il barocco del Val di Noto evocano infatti le celebri scenografie metafisiche dipinte dall’artista”.

L’assessorato alla Cultura, guidato dall’assessore Giuseppe Mariotta, con caposettore Angela Verdirame, annuncia che la mostra resterà aperta fino al 1° novembre* 2026.

redazione@thevoicekw.com

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